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A Grottaglie dal 12 agosto stop all'assistenza domiciliare ai disabili

LogoArtUNOberlinguerIn giornata si è appreso, anche se in modo Informale, della sospensione del Servizio S.A.D. (servizio di assistenza domiciliare) a partire da 12 agosto p.v.

Dopo le prime preoccupazioni emerse un mese fa con una rimodulazione delle tariffe del medesimo servizio, che già facevano prefigurare scenari peggiori, oggi registriamo purtroppo la totale cessazione di questo importante servizio attivato da soli due anni, erogato dall’Ambito n°6 di Grottaglie di cui il nostro Comune è capofila,

e che aveva riscontrato il favore dell’utenza, in particolar modo anziani, che ben apprezzava la possibilità di usufruire di servizi domiciliari di natura sociale erogati da personale ausiliario e da OSS (operatori socio-sanitari) da oggi purtroppo senza più lavoro.

 

Questa è una brutta pagina per la città di Grottaglie da sempre in prima fila nella gestione del Welfare e con particolare attenzione alle fasce più deboli della popolazione.

Al netto delle dichiarazioni anticipate dall’Amministrazione nella seduta del Consiglio comunale circa l’esaurimento dei fondi rinvenienti dalla programmazione dei Piani Sociali di Zona a copertura di tale servizio, il Sindaco in qualità di Presidente del Coordinamento Istituzionale dell’Ambito n°6, ha il dovere e la responsabilità politica di produrre tutti gli sforzi necessari affinché al più presto il servizio possa essere riattivato, valutando ogni azione necessaria a tal fine, anche la possibilità di utilizzare fondi propri del bilancio comunale. Contestualmente è necessario fare chiarezza amministrativa sul perché si sia giunti a questa grave situazione per evitare che ulteriori servizi erogati possano ritrovarsi in situazioni analoghe. Infine crediamo sia necessario attivare urgentemente un tavolo aperto alle forze sindacali e associazioni di categoria affinché la vicenda possa essere affrontata nel duplice obiettivo di garantire i livelli occupazionali e ripristinare anche in forma differente i servizi soppressi. Chiediamo che venga anche intensificata l’interlocuzione con le Istituzioni superiori, in primis la Regione Puglia, affinché si arrivi ad una determinazione definitiva con risoluzione del caso.

Aldilà delle gravissime ricadute occupazionali che coinvolgono tante famiglie, non si possono lasciare soli, soprattutto in questo periodo dell’anno, privi di un’assistenza fondamentale, proprio coloro più hanno necessità di aiuto.

 

 

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